domenica 15 gennaio 2017

Attrazione fatale

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A Monaco, in Baviera, ci sono le elezioni, che si preannunciano piuttosto movimentate, dato che i due partiti principali – CDU e SPD – stanno conducendo una lotta all’ultimo voto che non risparmia colpi bassi né la collusione con mezzi di informazione compiacenti e disposti a qualche trucchetto. Non ci sarebbe bisogno di un serial killer che uccide in maniera imprevedibile e crudele. Tobia Allievi prova a far luce sulla questione, tra ricerche in internet e la storia più o meno recente della Germania: stavolta il suo intuito, basato anche sulla sua esperienza di scacchista, sembra non bastare…
I gemelli Ripa consegnano un nuovo romanzo che mette insieme materiali diversi, dagli anagrammi alla chimica, dalla musica classica all’amicizia tra Wittgenstein e Hitler. L’esito però non conquista, a causa di un incedere un po’ meccanico che – come in una partita a scacchi – risulta lento anche quando è inesorabile. Non giova al riguardo un linguaggio “standard”, troppo rigidamente legato al binomio sostantivo-aggettivo, per il quale i capelli, ogni volta, “incorniciano” il viso. Imperdonabile il refuso nel nome di Nero Wolfe nelle ultime pagine; ma, d’altro canto, non si può negare che la narrazione “girata” tanto in esterno e in tanti luoghi differenti riesca comunque a lasciarsi seguire fino al finale.

Questo romanzo conferma la capacità dei fratelli Ripa di scrivere così bene da tenere incollato il lettore. Questo libro è molto interessante anche da un punto di vista culturale e storico, mi sono piaciuti i differenti punti di vista, dove storia e attualità si intrecciano, dove il passato è presente e assomiglia molto, forse troppo a un ipotetico futuro.