sabato 4 luglio 2015

Cus cus salmone e ceci

Ciao bloggherine, oggi niente bijoux, ma una ricetta. Non so voi ma io con questo caldo aborro l'idea di spignattare e allora mi invento o cerco sul web ricette fresche. Quella che vi propongo l'ho trovata sul web quindi non so chi è l'autrice o l'autore.

Ingredienti per 2 persone
mente fresca-125g di cus cus-100g salmone affumicato-1 confezione di ceci precotti-1\2 cipolla-sale-olio-vino bianco secco

Preparate il cus cus versandoci sopra dell'acqua calda o se lo fate nel modo tradizionale dovrete tostarlo per qualche minuto prima di aggiungere l'acqua calda. Saltata in padella i ceci con olio e la cipolla tritata per 10 minuti, quindi frullate i ceci con acqua e olio, deve trasformarsi in cremina non troppo liquida, ma nemmeno solida, quindi l'acqua sarà a vostra discrezione per quanto riguarda la quantità. Nella stessa padella cuocete il salmone affumicato che avrete precedentemente tagliato a pezzettini e lo farete cuocere con del vino bianco. Dovrete solo scottarlo, quindi aggiungete mezzo bicchiere di vino, non di più, altrimenti cuocerete troppo il salmone e la fiamma sotto la pentola ovviamente è fiamma viva. Unite il salmone e metà crema di ceci al cus cus e mescolate bene per amalgamare, quindi coprite con la pellicola e lasciate riposare per almeno 2 ore. Quando andrete a servirlo adagiate sui piatti la crema di ceci rimasta e sopra ponete il cus cus che andrete a decorare con la menta fresca. Io la menta fresca l'ho messa nelle crema di ceci, appena 6 foglioline, ma a me piace da morire. Buon appetito

venerdì 3 luglio 2015

E poi nasce lei.....purple

Eccoci, per il nuovo progetto che sto sviluppando in collaborazione con un negozio di Londra e uno di Copenaghen ho pensato a lei. Purple è di carta e viene creata con la tecnica quilling. Essendo una collana destinata al Nord Europa ho preferito scegliere dei toni eleganti, quindi grigio e viola. La catena e la chiusura a t sono argentate e anallergiche e non vi dico che fatica trovarla a Genova....aspetterò con ansia la fiera di Novembre dove farò una spesona che mi deve bastare fino a marzo dell'anno dopo.Ma andiamo nei dettagli: la carta è dura e resistente grazie alla miscela di resina e qualcos'altro e finalmente sono soddisfatta, ma che fatica trovare il giusto mix, non so quanta roba ho buttato, ma alla fine ho vinto io....che testa dura!!!

E siccome non era abbastanza chic ho pensato di aggiungere una pietra dura a forma di goccia, che ovviamente avesse le sfumature viola e grigie del pendente. Io sono veramente soddisfatta e forse è la prima volta da quando lavoro la carta. Ormai mi sono innamorata di questo materiale e ho abbandonato tutto il resto, che prima o poi venderò: ho collezioni di perline, delica, rocailles....prima o poi....


lunedì 29 giugno 2015

Lo scalpellino di Camilla Läckberg

Ciao bloggherine, oggi non è un post di bijoux, bensì un post su un libro...
Come vedete nel titolo vi ho messo titolo del libro e nome dell'autrice, sperando di suscitare la vostra curiosità, anzi se qualcuno lo ha letto vorrei sapere cosa ne pensa. Se invece siete curiose vado a dirvi di cosa si tratta:

Al largo della località di Fjällbacka, un pescatore di aragoste recupera le reti e trova impigliato il corpo di una bambina. Avverte immediatamente la polizia e gli agenti Patrik Hedstrom e Martin Molin, ma appena Patrik vede il corpicino della bambina ha un colpo al cuore: sa chi è. Il medico legale ha effettuato l'autopsia del corpo della piccola Sara e ha rinvenuto dell'acqua dolce e del sapone nei suoi polmoni. Questo significa che non è stato un incidente a causare la morte della piccola Sara ma che è stata uccisa in una vasca da bagno e poi gettata in mare. Nello stomaco di Sara viene rinvenuto anche della cenere e questo è davvero un mistero. Patrik ed Ernst incominciano ad interrogare i genitori di Sara per sapere se conoscono chi potrebbe aver avuto dei rancori verso di loro. I genitori della piccola Sara non sanno cosa rispondere, non hanno proprio idea di chi potrebbe essere così vigliacco e cattivo per uccidere la loro figlia. La nonna di Sara ha una certezza, la colpa è sicuramente del loro vicino di casa Kaj Wiberg e per accentuare questa convinzione inventa, in un secondo momento, anche delle false accuse. Il romanzo continua con le indagini della polizia su tutti i personaggi di questa storia. Un indiziato rivela che era con l'amante, si viene a sapere che un altro personaggio è coinvolto in un ben più grave reato e grazie ad un colpo di fortuna Patrik scopre anche un altro reato di omicidio. 

I personaggi sono delineati davvero molto bene, ci si affeziona a loro, si partecipa alle loro problematiche, anche a quelle personali. La trama è davvero interessante, ricca di colpi di scena, mai banale, vi terrà incollati alle pagine. Non è il classico giallo, il classico thriller da spiaggia, che a metà libro hai già capito tutto e lo leggi solo per avere la conferma, qui le cose non sono come sembrano e la componente psicologica e privata dei personaggi non è di secondaria importanza. Se non avete ancora deciso cosa portarvi in vacanza ve lo consiglio, inoltre questa scrittrice è stata una scoperta per me....