giovedì 18 giugno 2015

Riflessioni

Questo post non è di creazioni, bensì riguarda riflessioni personali, che mi farebbe piacere condividere insieme a voi. Partiamo dal fatto che è da parecchio che non scrivo sul blog e da molto che non pubblico nulla nei miei negozi online, ho anche deciso di prendermi una pausa dai mercatini e di guardare questo mondo da lontano. Partiamo dal blog, amo questo spazio e trovo sia utile perchè ha alla base l'idea di scambiarsi idee ed opinioni, conoscere altre persone con passioni simili alle mie, ma questo solo in teoria, perchè in pratica devo aver sbagliato qualcosa. Anche l'ultimo giochino proposto non ha avuto successo esattamente come gli altri, non trovo mai molti commenti o scambi sotto i post e sicuramente questo dipende da un uso errato da parte mia del sistema, ma il risultato non cambia. Questo blog, questo spazio non mi soddisfa e non mi diverte più, quindi sto ragionando ancora se portare avanti questa avventura cambiando delle cose o se abbandonarla. Poi ci sono i negozi online, dovrei scrivere un post a parte perchè ogni piattaforma merita un suo spazio, ma se decido di tenere aperto il blog sarà sicuramente un argomento che affronterò, però in questo spazio mi limito a dire che sono alcuni gestiti decisamente bene, ma altri sono una perdita di tempo a causa della gestione. Sto provando varie piattaforme e valutando cosa è meglio per me. Poi ci sono i mercatini e qui apriamo un capitolo pietoso. In Italia non si ha assolutamente idea di cosa sia l'handmade e come debba essere gestito, c'è una confusione nel settore pazzesca e ogni regione, per non dire ogni comune ha le sue regole, le sue tariffe. Inoltre chi organizza i mercatini mette bancarelle di cinesi e indiani accanto ad artigiani e ciò che ne risulta è uno scenario surreale, dove se vendi a più di 15 euro nessuno compra. Anche qui sarebbe necessario un post solo per parlare di questo. Aggiungo che i mercatini ormai stanno spuntando come funghi, ogni fine settimana c'è un mercatino, qualsiasi paese dove vai ci sono bancarelle e il mercato insegna che più offerta c'è e meno domanda viene fatta, il pubblico ha tantissima scelta e alla fine non sceglie niente. Aggiungi la crisi e il gioco è fatto. A questo si aggiunga che mentre all'estero le creative collaborano qui, sarò io sfortunata, c'è una concorrenza assurda e sembra che condividere sia rubare qualcosa, ma questa opinione nasce dalla mia esperienza diretta, quindi opinabile. Alla luce di tutto questo mi sono fermata a pensare, a riflettere. Questo per me è un hobby, faccio un altro lavoro e non ho nessuna intenzione di trasformarlo in professione, primo perchè non ne ho le capacità e secondo perchè non sarebbe più rilassante. Però la riflessione è d'obbligo, se una pelle non la sento più mia mi faccio delle domande....