sabato 28 febbraio 2015

Indian style

Ciao bloggherine, continuano i titoli in inglese, con i quali spieghi un concetto in pochissime parole, sarà deformazione professionale.... Oggi una creazione semplice, ma a mio parere di grande effetto. La filigrana centrale chissà dove l'ho comprata, direi online, ma non so proprio dove purtroppo. Io la trovo bellissima ed è proprio adatta, o meglio l'ho adattata, a uno scaccia spiriti, io lo vedo così....potere delle mente.... Ho usato dei pezzetti di catena argentata che erano troppo corti per qualsiasi creazione e ho, con non poca difficoltà, agganciato i fili alla filigrana tramite anellini, lasciandoli liberi di pendere e muoversi, appesantiti in fondo da mezzi cristalli swarovsky di colore nero. La lunghezza ovviamente è quella di un collier, così da depositarsi esattamente sotto il collo....cosa ne dite?

giovedì 26 febbraio 2015

Elegantemente vintage

Ciao bloggherine, questa collana l'adoro e infatti me la tengo stretta stratta.....Ha quell'aria vintage che mi piace tanto. Il cabochon in resina è di un intenso color rame che adoro e dello stesso colore sono le pietre di forma romboidale usate per inframezzare la catena di rame ad anelli ovali, anche se qui sembrano tondi..... Devo decisamente migliorare con le foto, dovrò fare un corso intensivo temo.... La collana non è lunga, anzi è a girocollo quasi, forse dovrò allungarla un pochino perchè ho sempre questa mania di fare le collane tipo garrota, ma chissà perchè.... Insomma alla fine l'ho guardata e non ho potuto separarmene...

martedì 24 febbraio 2015

Twin

Ciao bloggherine, mi è presa la fissa dei titoli in inglese, forse perchè non so mai che titolo dare, non riesco proprio in poche parole a sintetizzare quello che voglio dire in italiano, questo non succede in inglese, dove con una parola si esprime il concetto come in questo caso. Queste due parure sono veramente twin, gemelle, infatti a parte il colore sono uguali. Nascono composte da bracciale e collana fatti entrambi con foglie di filigrana leggerissima e mezzi cristalli che pendono liberi creando un gioco di luci e movimento. La mia preferita è la celeste, ma ho venduta la rossa, quindi ancora una volta i miei gusti e quelli del pubblico non collimano.....

Per chi fosse interessato, sotto vi riporto delle notizie sulla filigrana:

Con il termine filigrana ci si riferisce principalmente, in oreficeria, alla tecnica artistica consistente nella lavorazione ad intreccio di sottili fili d'oro e/o d'argento i quali, dopo la ritorcitura, vengono fissati su un supporto, anch'esso di materiale prezioso, in modo da creare un elegante effetto di struttura traforata. Nella nostra belle Italia ci sono regioni in cui si produce: Liguria, Veneto, Abruzzo e Sardegna.
I tipi di filigrana possono essere:
  • filigrana nera (o opaca)
  • filigrana chiara
  • filigrana ombrata

Essendo io ospite e con amore adottata dalla regione Liguria mi permetto di spendere due parole sulla filigrana prodotta in questa terra:

La filigrana ligure

Nel 1884 a Campo Ligure un maestro artigiano decise di aprire in proprio una bottega per la lavorazione della filigrana. In breve tempo numerosi suoi compaesani seguirono il suo esempio ed aprirono ulteriori laboratori, facendo sì che quest'arte diventasse una delle attività principali nell'economia del comune. Negli anni questa tradizione si è consolidata e ancora oggi numerosi artigiani che spesso affiancano al laboratorio un negozio per l'esposizione e la vendita al dettaglio, fanno di Campo Ligure punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale di quest’arte. Nel 1984 a 100 anni dalla nascita del primo laboratorio, per iniziativa di un collezionista locale e della pubblica amministrazione, è sorto il Museo della filigrana che espone ogni anno opere della produzione locale realizzate nel tempo affiancate a rari capolavori raccolti in tutto il mondo.

lunedì 23 febbraio 2015

Parure "Butterfly"

Ciao bloggherine, a sorpresa un post a inizio settimana, in realtà sono a casa con la febbre e in attesa di tornare al mio amatissimo lavoro mi trovo a fare qualcosina, emicrania permettendo.....Una parure semplicissima, che era destinata al mercatino che avrei dovuto fare in primavera, ma al quale ho rinunciato, diciamo che sono sopraggiunte altre necessità, ma non nego che a Natale sono rimasta un po' delusa e mi sono fermata parecchio a riflettere sul mio hobby, non per abbandonarlo, assolutamente, ma per perfezionarlo si. Sicuramente ho capito che i prezzi devono essere bassi, ma svendere il mio lavoro proprio non mi va e sto cercando di capire come fare, sarebbe bello aprire una discussione in merito o capire se unendosi insieme più creative si riesce a creare una associazione ad hoc, non so, sono solo idee che mi frullano per la testa.Forse solo deliri da febbre alta. Nel mentre vi mostro questa parure molto semplice e forse per questa ragione mi piace tanto. Braccialetto con filigrana a farfalla e mezzi cristalli verdi. Per la collana di nuovo questa bella filigrana e dei mezzi cristalli che penzolano liberamente per dare il senso del movimento. La lunghezza è a girocollo.

Nei post precedenti ho fatto vedere delle creazioni con la carta, che secondo me è un materiale interessante e nelle mie riflessioni febbricitanti sto veramente valutando di puntare su di lei. Nel frattempo ho pensato a un piccolo inserto per spiegare la varia grammatura della carta, non è vero che è tutta uguale e allora per chi fosse interessata ecco la seconda parte del post:


Esistono moltissimi tipi di carta e la prima grossa classificazione possiamo ottenerla per il suo spessore, ed in termini più tecnici in base al peso della carta espresso in grammi al metro quadrato, grazie a questo parametro possiamo classificare:
·                         la carta come viene generalmente intesa, la quale ha un peso al metro quadro fra i 30 ed i 150 gr/m2 (la carta che ci troviamo in mano tutti i giorni è circa 70-80 gr/m2)
·                         il cartoncino ha una grammatura che va dai 150 gr/m2 ai 350 gr/m2 (per intenderci il classico biglietto da visita  è stampato su un cartoncino di almeno 300 gr/m2)
·                         tutti i materiali cartacei oltre i 350 gr/m2 (di cui lo spessore supera almeno i 0,6 mm.) vengono generalmente classificati come cartoni.

Misure e formati commerciali della carta.

Nella storia della carta, per altro molto interessante, ci fu una svolta quando si volle creare uno standard commerciale del formato della carta al consumo, così furono creati dei parametri ben precisi, il cosiddetto ISO 216. Esso si basa sullo standard tedesco DIN 476, secondo il quale il formato iniziale della carta è un rettangolo di superficie pari ad 1 metro quadrato, rispettivamente con lati 841 x 1189 mm., le successive ed inferiori misure si ottengono tagliando a metà questo formato per il lato più lungo, così da avere A1 - A2 - A3 - A4 - etc. etc. (A4 è il formato di carta più commercializzato al dettaglio, utilizzato principalmente per le stampanti e quindi anche per la carta da lettera)
Vi sono inoltre altri due standard di formati della carta meno comuni, la serie B e la serie C (ISO 269) che non sono altro che delle medie geometriche con punto di partenza dalla serie A, o meglio, il B rispettivamente della serie A, mentre la serie C è una media fra le misure della serie B.


Principali tipi di carta.

In una tipografia attrezzata, avendo un filo diretto con moltissime cartiere, è possibile reperire praticamente tutte le carte che sono in commercio, elencarle tutte sarebbe noioso e probabilmente creerebbe solamente confusione, per cui distingueremo solamente i principali tipi:
Uso mano: è la “normale” carta che viene quotidianamente utilizzata, probabilmente l'ultima stampa che avete fatto con la stampante di casa o di ufficio era su carta usomano, detta anche carta naturale;  per fare degli esempi la carta da lettere ed i blocchi per appunti sono in carta uso mano.
Patinata: questa carta si ottiene creando una patinatura superficiale utilizzando dei minerali in sospensione acquosa, tra i quali il carbonato di calcio e il caolino; essa si può suddividere fra carta patinata lucida o carta patinata opaca. La carta patinata proprio a causa del procedimento per produrla è,  in relazione al proprio spessore, molto più pesante degli altri tipi di carta. La carta lucida utilizzata per stampare molte brochure e depliants è un classico esempio di carta patinata.
Carte e cartoncini speciali: le offerte del mercato per questo genere di carta sono infinite, vi sono carte e cartoncini con trama a righe, martellata, con effetto metal, e moltissimi altri ancora, tutte queste tipologie ovviamente di vari colori, tonalità e grammature.
Bindakote: tutti l'abbiamo vista, questa è la carta principe per la stampa delle cartoline, ne esiste di lucida su un solo lato (monolucida) o lucida su entrambi i lati (bilucida).
Carta autocopiante (o carta chimica): è la carta dei blocchi, utilizzata quando vi è la necessità di dover scrivere in duplice o triplice copia, è la moderna sostituta della cosiddetta cartacarbone. Utilissima per la preparazione di blocchi per fatture, ricevute fiscali, DDT o comande per ristoranti.